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16/02/2009
Enel non fa cassa con i CIP6
“I contributi ecologici non li abbiamo mai incassati, Enel non può restituire soldi che non ha ricevuto" si legge in un articolo apparso su "La Stampa" del 31 gennaio scorso. "La protesta è male indirizzata, il CIP6 è un incentivo statale, il cui costo viene addebitato ai consumatori finali nel conteggio di tutte le bollette, non solo quelle di Enel. Quanto incassato, i distributori lo girano all'ente pubblico incaricato di ripartirlo tra i produttori. Nell' 83% dei casi" - ha precisato l'azienda - "non va alle vere rinnovabili ma alle fonti assimilate (come l'uso dei residui di lavorazione del petrolio). Enel non ha quest'ultimo tipo di impianti e quindi non riceve contributi”.
La precisazione era già stata formalizzata dall'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, che durante una Commissione Industria del Senato, ha voluto sottolineare “l'evidente stortura di un sistema che aiuta solo in maniera marginale l'ambiente”.
“Enel fa propria la proposta che i CIP6 vengano ben indirizzati a sostenere la produzione di energia verde" si legge ancora nell’articolo - incentivi costati ai consumatori, fino al 2008, circa 24 miliardi di euro. Continuare a destinare queste risorse per incentivare impianti con tecnologie convenzionali, che non hanno portato benefici al bilancio ambientale, è un errore" ha concluso l'azienda - soprattutto in un contesto europeo che ci impone obiettivi molto ambiziosi”.
tratto da un articolo di Annalisa Aiardo




