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09/06/2009

Investimenti? Sì con le rinnovabili

Nonostante la crisi gli investimenti in rinnovabili nel 2008 hanno continuato a crescere, superando per la prima volte quelli nelle fonti convenzionali. E' ciò che si scopre dall'ultimo rapporto UNEP. Fondamentali i pacchetti anticrisi dei vari paesi, come fondamentale sarà l'accordo di Copenhagen sul clima

Gli investimenti in rinnovabili si sono moltiplicati per 4 dal 2004 al 2008 e hanno superato per la prima volta quelli nelle fonti tradizionali. È il ritratto di un mondo avviato in maniera decisa sulla strada del low-carbon quello che emerge dall’ultimo report pubblicato dall’UNEP, Global Trends in Sustainable Energy Investment 2009 (vedi allegato). Le fonti pulite hanno attirato nel 2008 capitali per 140 miliardi di dollari, contro i 110 delle fonti tradizionali.

Nonostante la crisi, nell’anno che ci siamo lasciati alle spalle il giro d’affari delle energie pulite non ha interrotto la sua crescita, registrando un +5% rispetto al 2007, anche se gli investimenti hanno visto un calo del 17% dal primo al secondo semestre.

Il merito della tenuta, spiega il report , è della crescita negli investimenti nei paesi emergenti. L’Europa, anche se continua a contare per circa un terzo degli investimenti mondiali, è cresciuta solo del 2%, mentre la Cina, divenuta il più grande mercato mondiale dell’eolico e il più grande produttore di moduli fotovoltaici, ha aumentato gli investimenti del 17%, l’India del 12% e l’Africa del 10%. Il Nord America invece ha visto calare dell’8% rispetto al 2007 i capitali destinati alle fonti rinnovabili.



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