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26/04/2010

Nel 2050 energia tutta rinnovabile

Lo scorso 15 aprile l’EREC (European Renewable Energy Council) ha presentato al Parlamento europeo un rapporto che ipotizza la possibilità nel 2050 di produrre solo energia verde, riuscendo cosi a migliorare le condizioni del nostro ambiente.

Infatti lo studio stima che già nel 2020 sarà possibile avere una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 1200 milioni di tonnellate rispetto a quelle del 1990. Per il 2050, invece, l’Unione europea dovrebbe essere in grado di ridurre le emissioni legate all’uso dei fossili di oltre il 90% con un beneficio addizionale totale di 3800 miliardi di euro.

Ma nella riuscita di tale progetto si evidenzia che c’è bisogno della collaborazione di tutti, incluso un forte appoggio politico, pubblico ed economico, dove alla base ci siano imperative linee guida a livello europeo per tutte le politiche, dall’energia, al clima, alla ricerca, all’industria, allo sviluppo regionale, alla cooperazione internazionale.

Per di più viene fatto notare che se tutto ciò fosse messo in atto potrebbe avere anche ripercussioni positive sul problema della disoccupazione, garantendo 2,7 milioni di posti di lavoro nel 2020, 4,4 milioni nel 2030 e 6,1 milioni nel 2050.

Quanto prospettato può sembrare un vero sogno, dove l’uomo finalmente potrà vivere in luogo più sano e con nuove opportunità di lavoro, ma c’è solo da chiederci se tutti i paesi riusciranno a mettere da parte i propri interessi e collaborare insieme come viene chiesto.

Il passato ci dimostra che ciò non è mai accaduto, e la prova sta proprio nelle numerose guerre fatte in molti casi proprio per il controllo delle varie fonti energetiche.

Articolo di Daniela Amitrano, ecologia.guidone.it



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