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11/02/2009

Il futuro degli zuccherifici

Il Presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni esprime alcune considerazioni sulla possibile ed ormai forse prossima riconversione degli ex zuccherifici di Casei Gerola e Bondeno. Tutto ciò mentre il progetto Power Crop per lo stabilimento di Russi si avvia con alcune centinaia di nuovi impianti di pioppo a ciclo breve.

Ex zuccherifici trasformati in vere e proprie centrali capaci di produrre energia pulita. “Nel settore dell’energia da fonti rinnovabili – ha spiegato il presidente di Confagricoltura e di Terrae Federico Vecchioni – l’agricoltura italiana ha numerosi margini di sviluppo e può fare molto per contribuire ad abbattere le emissioni di anidride carbonica. Terrae punta le sua carte nella produzione di biomasse, biogas e biocarburanti, prodotti alternativi ai combustibili fossili che presentano crescenti livelli di redditività”.

Terrae è la nuova società presieduta da Federico Vecchioni, presidente nazionale di Confagricoltura, che ha l’obiettivo di valorizzare il settore bieticolo-saccarifero. Due i progetti già avviati, uno in provincia di Pavia e uno nel territorio di Ferrara: il primo è la riconversione dell’ex zuccherificio di Casei Gerola per la produzione di biomasse. Il nuovo impianto, che ha richiesto un investimento di 50 milioni di euro, dovrebbe entrare in produzione nell’arco di due anni. L’accordo di filiera prevede una produzione annuale di 50 Megawatt di energia termica e 14 Megawatt di energia elettrica; sarà alimentato da coltivazioni su 3000 ettari, di cui il 70% destinati a sorgo di fibra.

L’altro zuccherificio coinvolto nel progetto Terrae si trova a Bondeno ed entrerà in funzione al massimo tra un anno e mezzo: sono stati investiti 35 milioni di euro e sarà una centrale elettrica che produrrà energia elettrica per 24 MW; in questo caso, come combustibile saranno utilizzati gli oli vegetali, circa 40 mila tonnellate all’anno.

Terrae prevede un investimento di 221 milioni di euro per la costruzione di nuovi impianti elettrici da fonti agricole in grado di produrre 2,4 TWh (Terawattora) l’anno di energia elettrica e 1 Twh di energia termica, che equivalgono a 3 milioni di certificati verdi e 70mila certificati bianchi all’anno, con un risparmio di 33 milioni di tonnellate di anidride carbonica emessi in atmosfera. “Il nostro obiettivo – ha concluso il presidente Vecchioni – è quello di creare opportunità e valore per tutti gli stakeholder del settore, consolidando le attività già esistenti, ma soprattutto sviluppano iniziative innovative.”



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