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30/10/2009
Un chiarimento sugli incentivi
Il 27 ottobre scorso si è svolta una audizione presso la XIII commissione Camera nell’ambito dell’esame del Ddl sul settore agroalimentare (AC. 2560) la quale ha chiaritoalcuni aspetti applicativi degli incentivi riguardanti gli impianti inferiori ad 1 MWe.
Se esistono dubbi su a quali impianti a biomasse debba essere applicato il nuovo coefficiente CV fissato dalla Legge Manovra n. 99/09 la situazione ora sembrerebbe più chiara per gli incentivi alla generazione diffusa da biomasse e biogas per impianti fino a 1 MW.
Chiarito questo, l’Autorità ha spiegato che “la nuova tariffa onnicomprensiva di 0,28 euro/kWh, deve essere riconosciuta agli impianti di proprietà di aziende agricole o gestiti in connessione con aziende agricole, agro-alimentari, di allevamento e forestali che a tale tariffa hanno diritto, sin dal giorno dell’entrata in esercizio commerciale dell’impianto stesso e non dal giorno dell’entrata in vigore della legge n. 99 del 15 agosto 2009”.
Così, prosegue“"è stata sanata l’incertezza normativa sul periodo intercorrente tra l’entrata in esercizio commerciale dell’impianto (in ogni caso successiva all’entrata in vigore della Finanziaria 2008) e il 15 agosto; periodo nel quale, stante la mancanza della definizione del concetto di filiera, non si sarebbe saputo se applicare all’impianto la tariffa di 0,30 o di 0,22 euro/kWh, esponendo così la tematica anche ad un possibile contenzioso in sede amministrativa
da FIPER




